Avena – il borgo fantasma in provincia di Cosenza

Da qualche anno a questa parte, il mese di luglio per me coincide con dieci giorni di vacanza in Calabria. Se posso cerco di godermi al massimo il bellissimo mare e rilassarmi, ma al tempo stesso non riesco neanche a stare troppo ferma e così, appena riesco, anche in Calabria mi dedico a qualche esplorazione alla ricerca di posti mai visti. Quest’anno ho scoperto alcuni borghi fantasmi, il primo di questi è stato Avena. Avena si trova in provincia di Cosenza, precisamente sul confine tra la Calabria e la Basilicata. Si tratta di un borgo fondato nel XI secolo ed oggi è, appunto, uno dei borghi fantasmi presenti in Italia.

COME RAGGIUNGERE AVENA?

Come molti paesi della Calabria interna, purtroppo non è molto semplice raggiungere Avena. Il modo più celere è quello di percorrere la SS18 ed a Scalea prendere lo svincolo per la Sp3 passando da Papasidero per poi arrivare ad Avena. Altrimenti l’alternativa è percorrere la E45.

DOVE PARCHEGGIARE AD AVENA?

Nel paese fantasma di Avena non troverete parcheggi appositi, ma visto che ci vanno davvero poche persone, potrete lasciare la vostra macchina all’ingresso del paese e poi proseguire la vostra visita tra le case abbandonate.

LA STORIA DI AVENA

Avena, inizialmente, era un borgo vivo tanto che c’era addirittura un market, ma tutto cambiò il 21 marzo 1982 in seguito al terremoto di Policastro. L’epicentro del terremoto fu in mare, ma rese inagibili alcuni immobili presenti nel centro storico di Avena. Così iniziò un graduale processo di abbandono con gli abitanti che preferirono trasferirsi sulla costa calabra o, addirittura nel nord Italia o a Bivio Avena, costruito dopo il terremoto a pochi km dal centro storico.

La sensazione che prevale oggi è quella di tranquillità, sembra quasi di essere al di fuori del mondo. Si tratta, infatti, di un borgo poco conosciuto e poco battuto dal turismo di massa. È possibile visitare ancora la Chiesa della SS Trinità eretta nel XVI secolo, i resti del castello e del convento, ma anche alcune case che, purtroppo, sono in totale stato di abbandono.

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