Mancavo da Padova da quando avevo 8 anni. Imperdonabile davvero. Il mio ultimo ricordo, in questa città, era di me bambina che, davanti la Cattedrale di Sant’Antonio, compravo una cartolina con Pikachu e me la spedivo a casa. Sono passati oltre vent’anni da quel giorno. Eppure Padova non è così lontana da Varese. Ed infatti ogni volta volevo andarci, volevo passare una giornata qui, ma poi non si concretizzava mai. Fino al novembre 2024 quando, complice il concerto dei Blue, sono stata “costretta” a tornarci. Fermandomi, addirittura, per due notti e godendomi, così, la sua bellezza senza fretta. Ma soprattutto esplorando ogni suo angolo con lunghe camminate. Lo sapete, io ho un debole per Verona, ma Padova le fa degna concorrenza.
DOVE SI TROVA PADOVA?
Padova si trova nel Nord – Est dell’Italia, nella regione del Veneto. Si trova in una posizione strategica sia vicina al mare sia vicina alle Alpi. E’ situata lungo il fiume Bacchiglione.
COME RAGGIUNGERE PADOVA?
- In macchina: vi basterà percorrere l’autostrada A4 (Milano – Venezia). Uscite a Padova Est o a Padova Ovest in base a dove si trova il vostro hotel.
- In treno: Padova ha la sua stazione ferroviaria. Ed è ben collegata con le principali città italiane anche con treni ad alta velocità come Italo o Frecciarossa.
- In aereo: l’aeroporto più vicino è il Sant’Angelo di Treviso. Si trova a circa 40 km da Padova, stessa distanza dell’aeroporto Marco Polo di Venezia.
DOVE PARCHEGGIARE A PADOVA?
A Padova ci sono diverse opzioni per parcheggiare. Noi abbiamo lasciato la macchina nel Parcheggio Prato della Valle – Piazza Rabin. E’ un pò costoso (1,50 euro la prima ora, 2,50 euro a partire dalla seconda). Ma è comodo poiché si trova proprio a due passi dalle principali attrazioni della città. Inoltre, è dotato anche di corsia preferenziale telepass. Mi raccomando ricordatevi che il centro storico di Padova è soggetto a ZTL.
COSA VEDERE A PADOVA? (parte 1)
- Basilica di Sant’Antonio: l’ingresso è gratuito, ma non è consentito fare foto al suo interno. Non perdetevi il chiostro. E’ stata costruita per dare riparo alle spoglie del Santo portoghese. All’esterno si trova il monumento al Gattamelata, realizzato da Donatello.
- Cappella degli Scrovegni: conosciuta con il cognome di Enrico, il suo committente. E’ aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Il biglietto costa 16 euro e vi permette di accedere anche al Museo Eremitani ed a Palazzo Zuckermann. Vi consiglio di prenotare in anticipo perché purtroppo le disponibilità sono poche. Io infatti voglio tornare a Padova e, questa volta, non perdermi questo capolavoro. Si tratta di un ciclo pittorico, famoso in tutto il mondo, realizzato da Giotto tra il 1303 ed il 1305.
- Prato della Valle: la seconda piazza più grande in Italia. E la sesta in Europa. Qui troviamo 78 statue di personaggi legati a Padova ed alla sua Università. Al suo centro, invece, c’è l’isola Memmia, un’isola circondata da un canale.
- Piazza dei Signori: una delle piazze più importanti di Padova. Grande, è il luogo di ritrovo per i padovani ed i turisti. Qui troviamo la Torre dell’Orologio.
- Piazza delle Erbe: ogni mattina ospita il mercato di frutta, verdura e fiori. In passato conosciuta come Piazza delle Biade o Piazza del Vino.
- Basilica Santa Maria Assunta: il Duomo di Padova. I lavori furono ultimati nel 1754 a opera dell’architetto Girolamo Frigimelica. Tuttavia la facciata rimase incompiuta e venne danneggiata durante la prima guerra mondiale.
COSA VEDERE A PADOVA? (parte 2)
- Torre del Bo: nota anche come Torre dello Studio. Si trova in via Cesare Battisti ed è una torre medievale parte di antiche strutture di Palazzo Bo. E’ la seconda torre più alta della città. Eretta tra il XII ed il XIII secolo, al suo fianco aveva una torre più piccola che, però, è scomparsa.
- Palazzo Bo: la storica sede dell’Università degli Studi di Padova. Oggi, invece, è la sede del rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Qui troviamo il Teatro anatomico più antico del mondo.
- Palazzo della Ragione: antica sede dei tribunali cittadini e del mercato coperto di Padova. Costruito tra il 1218 ed il 1219, nel 1306 venne aggiunto il porticato. Si tratta di uno degli spazi coperti più grandi dell’architettura italiana. E’ lungo 80 metri e largo 27 metri.
- Ghetto di Padova: qui gli ebrei vennero segregati fino al 1797. Troviamo le case alte che quasi impediscono alla luce del sole di passare. Il motivo? La comunità ebraica di Padova, tra il 1606 ed il 1797, fu obbligata ad abitare in questa zona. E visto che cresceva giorno dopo giorno, fu necessario ampliare le case in altezza.
- Museo La Specola: l’osservatorio astronomico di Padova. La leggenda vuole che proprio qui Galileo Galilei realizzò le sue scoperte astronomiche. In realtà non è così. L’edificio, infatti, fu concluso solo dopo 150 anni che Galileo lasciò la città.
- Orto Botanico: purtroppo è aperto solo nei mesi primaverili ed estivi. Si tratta di uno degli orti botanici più antichi al mondo. Fondato nel 1545, è patrimonio dell’umanità dell’Unesco.
GHETTO EBRAICO DI PADOVA
Di notte veniva chiuso e le quattro porte erano sorvegliate da un ebreo e da un cristiano. Questo per fare in modo che gli ebrei uscissero di nascosto. Si trattava della Porta in via delle Piazze, la Porta di Santa Giuliana, quella occidentale e quella meridionale in via Dell’Arco. Vennero abbattute nel 1797 quando gli ebrei entrarono a far parte della Municipalità. Qui troviamo anche il Museo della Padova Ebraica. All’interno dell’ex sinagoga tedesca. Una collezione di circa 200 mq con oggetti della vita, della tradizione e della ritualità ebraica. Non perdetevi la Sinagoga Italiana: fondata nel 1548, ancora oggi è un luogo di culto per i membri della Comunità Ebraica di Ferrara.
CURIOSITA’ SU PADOVA
- Ha due siti Unesco: il suo Orto Botanico, ma anche i suoi affreschi del ‘300.
- A Padova si trova una delle Università più antiche al mondo, fondata nel 1222. Proprio qui, nel 1678, si laureò Lucrezia Corner Piscopia. La prima donna al mondo ad ottenere una laurea quando alle donne era vietata l’istruzione.
DOVE DORMIRE A PADOVA?
A Padova la scelta su dove soggiornare non manca. Ci sono davvero molti alloggi: dai boutique hotel più esclusivi ad appartamenti in affitto. Noi abbiamo optato per l’Hotel Milano. Un hotel a 4 stelle in via Pilade Bronzetti n.62. Ci troviamo proprio a ridosso delle mura della città ed a circa 1,5 km dal centro storico. C’è anche un parcheggio gratuito, se trovate parcheggio.
DOVE MANGIARE A PADOVA?
Non abbiamo avuto possibilità di provare posti tipici, ma ci siamo affidati a due locali vicino l’hotel. Mi sento di consigliarveli: l’Amsterdam – Eat Drink & Show e Busa dei Briganti. Due pub dove si mangia bene a prezzi giusti. I piatti tradizionali, invece, da non perdere sono: le tagliatelle radicchio e pancetta, baccalà alla padovana, folpetti ed il dolce del Santo.