Padova – scopri perché è nota come La Città dei Senza

Vi ho già parlato in lungo ed in largo di Padova. Ho fatto un apposito articolo che è uscito la scorsa settimana dove vi ho condiviso l’itinerario e tutte le informazioni utili se avete in programma una visita in questa bellissima città.

Tuttavia, oggi voglio tornare a parlarne. Perché non tutti lo sanno, ma Padova è conosciuta per essere la Città dei Senza. Ma di cosa si tratta esattamente? Scopriamolo insieme!

IL SANTO SENZA NOME

Come sappiamo, a Padova si trova la Basilica di Sant’Antonio. E’ qui, infatti, che riposano le spoglie del Santo portoghese. Sant’Antonio è talmente venerato che viene indicato semplicemente come il Santo. Da qui, allora, la definizione de Il Santo Senza Nome.

IL CAFFE’ SENZA PORTE

Se siete a Padova, non potete non concedervi una pausa golosa al Caffè Pedrocchi. Conosciuto come il Caffè senza Porte perché, fino al 1916, non chiudeva mai restando aperto di giorno e di notte. Vi consiglio di provare il Caffè Pedrocchi: un caffè espresso in tazza grande con crema di panna e di menta. Mi raccomando, però, non dovete zuccherarlo e neanche mescolarlo. Se poi avete anche fame, concedetevi una fetta della Torta Pedrocchi: sublime!

IL PRATO SENZA ERBA

Ovvero Prato della Valle, altro fulcro di Padova. La seconda piazza più grande di Italia. In realtà oggi il prato e le zone verdi ci sono. In passato, però, no quindi è rimasto famoso per essere il Prato senza Erba.

IL CAPITELLO SENZA COLONNA

Ci troviamo in Piazza della Frutta. La leggenda narra che la colonna sia stata rubata di notte dai vicentini. In realtà, invece, pare che non ci sia mai stata. Il motivo? Semplice, per consentire l’accesso al portico da parte dei carretti che trasportavano le merci.

L’OROLOGIO ASTRONOMICO SENZA SEGNO ZODIACALE

In Piazza dei Signori. Qui l’attenzione viene attirata subito dal suo orologio astronomico nella Torre dell’Orologio. Se ci fate caso, però, non sono presenti tutti i segni zodiacali. Manca quello della Bilancia. Non si tratta, però, di una dimenticanza. Infatti, in epoca pre – romana era normale visto che le costellazioni dello Scorpione e della Bilancia erano unite in una sola.

LA CHIESA SENZA FACCIATA

La Basilica Santa Maria Assunta. Infatti non ha la grandiosa facciata che Girolamo Frigimelica, l’architetto, aveva previsto all’inizio del suo progetto. Inoltre, fu anche danneggiata durante i bombardamenti della Prima Guerra Mondiale.

IL CAMPANILE SENZA CHIESA

Ci troviamo all’incrocio tra via San Fermo e via Cittadella. Pare che, anticamente, ci fosse una Chiesa oltre questo Campanile. Chiesa che, però, è rimasta distrutta nel corso del tempo. E così il Campanile è rimasto senza Chiesa. 

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