Vi ho parlato pochi giorni fa di Arquà Petrarca. Uno dei Borghi più belli di Italia e che si trova in provincia di Padova. E’ sufficiente leggere il suo nome per capire che c’è un richiamo al grande poeta Francesco Petrarca.
Fino al 1868, infatti, si chiamava semplicemente Arquà. Da quel momento, dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, si decise di aggiungere Petrarca in onore del poeta che qui ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.
Il poeta, infatti, conobbe Arquà nel 1634 quando frequentava le terme di Abano, per curarsi dalla scabbia. Decise di trasferirsi qui dal 1369 al 1374. Qui morì e qui, ancora oggi, riposa davanti la Chiesa di Santa Maria Assunta dove troviamo la sua tomba. Una grande arca sepolcrale in marmo.
LA STORIA DELLA CASA DI PETRARCA AD ARQUA
Quando decise di trasferirsi ad Arquà, Francesco Petrarca scelse un immobile risalente al Duecento. Gli fu donato da Francesco il Vecchio da Carrara, signore di Padova, suo grande estimatore ed amico. Petrarca decise di ristrutturare la casa e di adattarla alle sue esigenze. Seguì in prima persona i lavori. Dopo la sua morte ci furono diversi proprietari fino al Cardinale Pietro Silvestri che, nel 1875, donò ufficialmente la casa al Comune di Padova.
A condizione, però, che non venisse più usata a scopo abitativo. Da quel momento, allora, divenne la casa – museo di Francesco Petrarca. Tuttavia, quello che vediamo oggi è risalente al 1500 quando Paolo Valdezocco, proprietario di allora, fece fare delle modifiche. Aggiunse la loggetta e la scala esterna per salire al primo piano e fece realizzare gli affreschi che decorano l’interno della casa.
Mi sono costruito sui colli Euganei una piccola casa, decorosa e nobile. Qui conduco in pace gli ultimi anni della mia vita. Ricordando ed abbracciando con tenace memoria gli amici assenti o defunti.
DOVE SI TROVA LA CASA DI PETRARCA AD ARQUA?
La casa di Francesco Petrarca si trova in via Valleselle n.4 ad Arquà Petrarca.
COSA TROVO NELLA CASA DI PETRARCA AD ARQUA?
LO STUDIOLO
Pare che morì proprio qui Petrarca nella notte tra il 18 ed il 19 luglio 1374. Oggi troviamo una sedia ed una libreria che sembra arredassero lo studio originale del poeta. Era il suo luogo di meditazione e dove conservava i suoi amati libri. Per un periodo è stato diviso in tre loculi. Ma grazie ai restauri iniziati nel 1919 tornò ad essere come in origine. Un piccolo ambiente unico con una finestra che si affaccia sul retro della casa.
STANZA DI CLEOPATRA O DELL’AFRICA O DI LUCREZIA
Conosciuta come stanza di Cleopatra per il soggetto della pittura che troviamo sul camino. C’è anche un ciclo di pitture che, però, oggi sono molto rovinate nel fregio superiore delle pareti. Ispirate all’Africa, poema latino di Petrarca dove canta le gesta di Scipione l’Africano. Lucrezia, invece, per il pregevole rilievo in stucco dipinto nel XVI e che rappresenta Lucrezia, eroina romana, morente.
STANZA DI VENERE
Probabilmente in origine era la camera da letto di Petrarca. Le pitture sul camino sono ben conservate. Sul frontale troviamo Venere distesa al fianco di Vulcano, a far da sfondo un paesaggio collinare. E’ conosciuta anche come Camera della Gatta. Fino agli anni Sessanta del ‘900, infatti, qui si trovavano i resti imbalsamati della gatta del Petrarca. Resti che, oggi, si trovano nella stanza sottostante al pianterreno. Pare che la gatta teneva compagnia al poeta durante le ore di solitudine.
STANZA DI SINISTRA E STANZA DI DESTRA
Erano le stanze di servizio e rappresentavano il passaggio alla parte rustica. Non vi sono decorazioni, forse non vi erano neanche all’origine.
STANZA CENTRALE – DELLE METAMORFOSI
I dipinti che troviamo qui risalgono alle modifiche fatte da Valdezocco nel ‘500. Sono affreschi ispirati alle opere di Petrarca. Nella parte sottostante, invece, troviamo motivi ornamentali che imitano i tessuti damascati.
STANZA DELLE VISIONI
Un fregio pittorico che ci regala scene che si ispirano alla Canzone delle Visioni di Petrarca. Troviamo sei diversi quadri, tra cui il ritratto del poeta.
QUANTO COSTA VISITARE LA CASA DI PETRARCA AD ARQUA?
Il costo del biglietto per visitare la casa di Petrarca ad Arquà è di soli 6 euro. I bambini fino ai 5 anni possono entrare gratis. Così come i giornalisti accreditati, le persone con disabilità e l’accompagnatore, guide turistiche. Mentre costa 4 euro per gli over 65, i soci di associazioni ed i residenti in provincia di Padova. Ridotto 3 euro per studenti (anche universitari), docenti. La carta famiglia costa 30 euro.
GLI ORARI DELLA CASA DI PETRARCA AD ARQUA
La casa di Petrarca ad Arquà Petrarca è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì ed i giorni festivi. E’ possibile visitarla dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 da novembre a febbraio. Da marzo ad ottobre l’orario pomeridiano si amplia dalle 15.00 alle 19.00. Ultimo accesso 30 minuti prima dell’orario di chiusura. Ovviamente è chiusa il 1 gennaio e l’8 – 25 – 26 dicembre.
QUANTO TEMPO CI VUOLE PER VISITARE LA CASA DI PETRARCA AD ARQUA?
La visita alla Villa di Petrarca è libera quindi i tempi dipendono da voi. Prima di entrare vi aspetta la visione di circa 10 minuti di un video che vi racconta un pò la storia della villa e del poeta. Poi, per il resto, prendetevi circa un’oretta per godervi a pieno ogni singola stanza.
E’ POSSIBILE FARE FOTO NELLA CASA DI PETRARCA AD ARQUA?
Assolutamente si. La cosa più importante è non usare il flash.
I CODICI DI PETRARCA
Sin dall’inizio, i pellegrini che visitavano la casa avevano l’abitudine di mettere la propria firma sulle pareti della casa. Per mettere fine a questa abitudine, però, vennero messi a disposizione i Codici di Petrarca. Si tratta di registri dove poter lasciare il proprio nome, un pensiero o una poesia. Da quel momento ne sono stati riempiti oltre 30 volumi che contengono firme importanti come quelle di Umberto di Savoia, Guglielmo Marconi, Giosué Carducci o Vittorio Emanuele III. Ma dove si trovano oggi? Presso la Biblioteca Civica di Padova. Ma, a rotazione, vengono anche esposti nella casa del Petrarca.